Come creare agenti con Claude Code: ruolo, regole e prova
Come creare agenti con Claude Code: un lavoro lungo a un assistente separato, solo con gli strumenti che gli dai. Modello ed esempi sul bar Da Rosa.
Come creare agenti con Claude Code: il lavoro lungo che non ti riempie la chat
Per creare un agente con Claude Code scrivi un file di testo nella cartella .claude/agents del tuo progetto, con un nome, una descrizione e le sue istruzioni. L'agente fa un lavoro a parte, con i soli strumenti che gli dai, e alla conversazione torna un riassunto. Il file lo metti nel progetto prima di aprire Claude Code, poi, secondo la documentazione, gli affidi il lavoro a parole o con @agent-nome.
La documentazione lo chiama subagente: è la stessa cosa (pagina ufficiale sui subagenti, anche in italiano). Claude Code è il programma di Anthropic che lavora sui file di una cartella del tuo computer, e non è nel piano gratuito: serve un account a pagamento (installazione, pagina dei piani, verificato a novembre 2026).
L'esempio di questa guida è il bar «Da Rosa» di Catania, che non esiste: l'abbiamo inventato noi, con Rosa e le sue recensioni. Ha un anno di recensioni in un file. Prima Rosa le incolla in chat, legge pagine di passaggi intermedi, e la conversazione si riempie di roba che non rileggerà più. Dopo un agente le rilegge a parte e riporta cosa tornano a lamentare i clienti, quante volte, con quali frasi. Le recensioni contano anche per farsi trovare: nella guida alla scheda Google della tua attività c'è il perché, e come chiederle senza violare le regole di Google.
La prova, e prima di tutto cosa non è. L'avvio di un agente vero col modello vero, a parole e per nome, non è provato. Da terminale, la finestra in cui si scrivono i comandi, il nostro Claude Code non aveva l'accesso. E una sessione, cioè una conversazione con il programma dall'apertura alla chiusura, se è già aperta su una cartella più in alto non rileva l'agente. Quello che abbiamo provato, e con cosa, sta nel capitolo «Cosa abbiamo provato e cosa no».
I testi qui sotto sono quindi un'altra cosa: testo prodotto da un modello piccolo a cui abbiamo dato le istruzioni dell'agente. Modello Haiku di Claude, una sessione nuova per ogni richiesta, che non sapeva niente del resto, e 60 recensioni inventate. Non è un agente lanciato da Claude Code. Le uscite sono copiate così come sono, difetti compresi.
Recensioni lette: 60. Messe da parte perché non parlano del bar: 2 (#18 parcheggio in piazza, #36 hotel). Restano 58, di cui 28 con almeno una lamentela. Non contate #10, #13 e #34: citano fila o gelso finito senza lamentarsi. Cosa torna, dalla più frequente: 1. Attesa e coda al banco: 12 recensioni (#2, #4, #6, #8, #11, #12, #16, #19, #21, #23, #27, #33). Tutte nel fine settimana: 6 di sabato, 4 di domenica, 2 generiche (#8, #21). Nessuna in settimana. Frasi: «Ordinato alle 9:10, servito alle 9:40. Sabato.» (#19); «Venti minuti per due caffè, il sabato. Mai più.» (#2). 2. Tavoli sporchi: 7 recensioni (#14, #22, #28, #32, #33, #40, #47). Nessun giorno preciso; 4 su 7 tra giugno e agosto. Quattro sono tavolini esterni; #32 cita anche le vespe. Frasi: «Fuori i tavoli non li pulisce nessuno se non lo chiedi.» (#47); «Ci siamo seduti fuori e il tavolo era ancora da sparecchiare.» (#22). 3. Granita esaurita: 6 recensioni (#30, #37, #39, #44, #45, #48). Tutte tra giugno e agosto; 4 su 6 citano mezzogiorno o pomeriggio. Frasi: «Agosto, mezzogiorno: niente mandorla, niente pistacchio. Solo limone.» (#44); «Arrivati alle 13:30 e la granita al pistacchio era già finita.» (#30). Successo una volta sola: POS non funzionava (#25); bagno chiuso per guasto (#42); radio alta la mattina presto (#51); tavolini stretti, lamentela lieve (#58). Da chiedere: presenze e personale nel fine settimana, per capire se l'attesa dipende dal personale o dal numero di clienti; quante granite di ogni gusto si preparano ogni giorno.
[...] Tre lamentele tornano davvero, più alcune singole. 1. Attesa al banco nel weekend: 12 recensioni, tutte di sabato o domenica (es. "venti minuti per due caffè", "quarto d'ora fermi al banco prima che qualcuno ci chiedesse cosa volevamo", "una sola persona al banco"). Sono le recensioni che lamentano più spesso il servizio lento, e due dicono che la gente se ne va senza caffè. L'ultima segnalazione di attesa è del 20 giugno. 2. Granita finita a metà giornata: 7 recensioni, tutte tra giugno e agosto. Pistacchio e mandorla finiscono prima di pranzo: "arrivati alle 13:30 il pistacchio era già finito", "dopo le 12 resta solo il limone", "il gelso era terminato alle 11 del mattino", "venuti apposta da Acireale: finita". Il problema è la quantità preparata, non l'orario: il gusto che cercano non c'è. 3. Tavolini esterni sporchi: 7 recensioni, distribuite da marzo a luglio e più in estate (tazzine, briciole, bicchieri, "tavolo ancora da sparecchiare dopo dieci minuti"). Una segnala vespe ovunque perché i bicchieri restano sui tavoli, quindi è anche un problema di igiene. Due recensioni collegano i tavoli sporchi all'attesa del weekend, quindi può essere la stessa persona a fare banco e sala: è un'ipotesi, non verificata. [...]
Guarda bene cosa cambia, perché non è «senza agente sbaglia». I conteggi sono giusti tutti e due: la differenza fra 6 e 7 sulla granita dipende da una recensione al limite, e noi stessi l'abbiamo segnata così. Su questi dati facili, due agenti su cinque danno lo stesso risultato anche senza istruzioni: questo e quello delle consegne. Con le istruzioni cambia la forma: i numeri delle recensioni per ricontrollare, le frasi copiate, niente ipotesi non chieste, una lunghezza decisa da te. E il limite va detto: l'uscita è di 255 parole contro un massimo di 250. Una regola scritta nel testo è una richiesta, non un blocco.
La differenza si vede di più su un lavoro piccolo: dividere 40 messaggi inventati per tipo e segnalare quelli da vedere subito.
PRENOTAZIONI (8): 1, 6, 13, 19, 23, 26, 31, 37 DOMANDE (11): 2, 5, 7, 11, 14, 20, 24, 27, 32, 35, 38 LAMENTELE (8): 4, 10, 16, 17, 22, 28, 34, 39 FORNITORI (7): 3, 9, 15, 21?, 25, 30, 36 ALTRO (6): 8, 12, 18, 29, 33, 40 Da vedere subito: 3 consegna cambia domani; 5 celiachia in famiglia; 15 consegna salta domani; 22 malessere dopo pranzo; 36 corriere cambia domani Totale: 40 messaggi
Con le istruzioni: i conti tornano con le nostre soluzioni, e ci sono i quattro messaggi che avevamo segnato come urgenti (3, 5, 15, 22), più il 36, accettabile. Senza istruzioni, con la stessa richiesta più il nome del file: 791 parole, sette gruppi decisi da lui, consigli non chiesti, nessun conteggio per gruppo, e fra i messaggi da leggere subito ci sono il 22 e il 5 ma non il 3 e il 15. Sono poche prove su dati inventati: non è una statistica.
Quando conviene. Quando un lavoro laterale riempirebbe la conversazione di risultati che non rileggerai, quando vuoi un controllo fatto da chi non ha scritto il testo, e quando stai lanciando sempre lo stesso lavoratore con le stesse istruzioni (subagenti, panoramica delle funzioni, verificato a novembre 2026). Quando no. Per un botta e risposta o una modifica di un attimo basta la conversazione: un agente parte da zero e deve prima raccogliere le informazioni.
Quanto costa davvero. Niente cifre, ma lo dice Anthropic stessa: ogni agente fa le sue richieste, che pesano sugli stessi limiti d'uso della conversazione (subagenti). A volte è più lento che farlo nella conversazione. E sullo stesso compito, con lo stesso modello o uno più piccolo, ti dà occhi nuovi, non una risposta più intelligente (buone pratiche, verificato a novembre 2026). Quella che tieni libera è la conversazione, non il tuo piano. Il comando /usage serve a vedere quanto pesa (pagina sui costi): non l'abbiamo provato.
Lavoro con più di 30 agenti, divisi in squadre con un coordinatore. Come si mettono in squadra è il passo dopo questo, in un'altra guida di questa serie, in arrivo. Qui si parte da uno.
Cos'è un agente e in cosa è diverso da una skill, da CLAUDE.md e da una chat
Un agente di Claude Code è un file di testo con un nome, una descrizione e delle istruzioni, che lavora a parte, nel suo contesto e con i soli strumenti elencati nel file, e alla fine restituisce un riassunto. Il contesto è la memoria di lavoro di una conversazione: tutto quello che il modello ha davanti in quel momento. Gli strumenti sono le azioni che può fare: leggere un file, scriverne uno, lanciare un comando.
Nella tabella ci sono le quattro cose che si confondono di più, con l'esempio del bar (pagina ufficiale di confronto, subagenti, verificato a novembre 2026).
| Cosa | Dove lavora | Cosa vede | Quando serve | Esempio del bar |
|---|---|---|---|---|
| Chat normale | nella conversazione | tutta la conversazione | botta e risposta, modifiche di un attimo | «Togli il lunedì da questo post» |
CLAUDE.md | è un file di regole, non lavora | viene letto in ogni sessione | poche regole che valgono sempre | «Il bar è chiuso il lunedì» |
| Skill | nella conversazione | la conversazione, più le istruzioni della skill | un lavoro che vuoi seguire passo per passo | rispondere a una recensione |
| Agente (subagente) | a parte | le sue istruzioni e il compito, non la conversazione | un lavoro lungo di cui ti serve il riassunto, un controllo che non deve modificare | rileggere le recensioni dell'anno |
Se il lavoro è più corto e lo vuoi dentro la conversazione, ti basta una skill per Claude Code: è il passo prima di questo, e lì non la rispieghiamo.
Cosa vede e cosa non vede. Secondo la documentazione un agente all'avvio riceve le sue istruzioni, qualche dato sull'ambiente come la cartella di lavoro, il compito che gli scrive Claude, i tuoi CLAUDE.md, lo stato di git (il registro delle versioni dei file) se lo usi e le skill precaricate. Non riceve la conversazione, né le skill già usate, né i file già letti (subagenti, verificato a novembre 2026). L'abbiamo controllato sul nostro banco di prova, cioè Claude Code vero collegato a un servizio di prova sul nostro computer, leggendo la richiesta che partiva: CLAUDE.md c'era, una regola detta solo in chat no. La conseguenza pratica: quello che incolli in chat può non arrivargli. Mettilo in un file e digli quale.
Non ti fa domande. Lo strumento per farle gli viene tolto sempre, anche se lo elenchi (documentazione, confermato sul banco). Possono comparire solo le richieste di permesso. Per questo nel suo file devi scrivere cosa fa quando manca un dato: se non lo scrivi, decide lui.
Agente (subagente): il file di questa guida.
claude agents: apre la vista delle sessioni in background, cioè che lavorano mentre fai altro, e non elenca i tuoi agenti (riga di comando; sul banco, il suo aiuto dice «Manage background agents»).
Squadre di agenti (agent teams): una funzione sperimentale e spenta di norma (documentazione). Non è questa guida.
Agent SDK: serve a chi scrive programmi in Python o TypeScript (pagina ufficiale, verificato a novembre 2026). Se una pagina ti mostra quel codice, parla di quello.
Dove vive un agente e cosa serve per usarlo
Il progetto è semplicemente la cartella da cui apri Claude Code: per Rosa, Bar Da Rosa. La cartella in cui metti il file decide dove vale (subagenti, verificato a novembre 2026).
| Tipo | Dove sta | Dove vale |
|---|---|---|
| Di progetto | .claude/agents/nome.md, dentro il progetto | in quel progetto. È quello che ti consiglio per iniziare |
| Personale | .claude/agents/nome.md, dentro la tua cartella utente | in tutti i tuoi progetti su quel computer |
| Di plugin | nella cartella agents/ del plugin, un pacchetto installabile | dove il plugin è attivo |
La regola che spiazza: conta da dove apri. Gli agenti di progetto si cercano salendo dalla cartella in cui apri Claude Code, mai scendendo nelle sottocartelle (documentazione). Sul banco, con l'agente in una sottocartella e la sessione nuova aperta sulla cartella sopra, l'agente non è stato caricato e non è partito. Apri la cartella del bar, non quella che la contiene.
Cosa serve. Claude Code, con un account a pagamento (pagina dei piani, verificato a novembre 2026), e un minimo di confidenza con le cartelle. Si installa con le istruzioni della pagina ufficiale. Il terminale è la finestra in cui si scrivono i comandi: su Windows è PowerShell, che trovi nel menu Start. Su Mac è Terminale.
Esiste anche l'app desktop, che usa gli stessi file di configurazione, e dal menu con i tre puntini, Background tasks, mostra il lavoro degli agenti (pagina sull'app desktop, verificato a novembre 2026). Quella pagina però non spiega come si chiama un agente, e noi nell'app non l'abbiamo provato: quindi i modi di usarlo qui sotto li descriviamo per il terminale.
Passo 1 a mano: scegli il lavoro e scrivi il file dell'agente
Scegli il lavoro. Un lavoro solo, lungo o ripetitivo, con un risultato che sai giudicare: la documentazione chiede un compito preciso per ogni agente (subagenti). Se per descriverlo ti serve «e anche», sono due agenti. Rosa sceglie la rilettura delle recensioni dell'anno. Una parrucchiera di Bari sceglierebbe le disdette dell'anno, un idraulico gli interventi del mese, un B&B il controllo dell'annuncio prima di pubblicarlo.
Scrivi l'intestazione. Il file ha due parti. In alto l'intestazione, fra due righe di tre trattini; la prima riga del file deve essere proprio ---. Sono obbligatori solo name e description (documentazione, verificato a novembre 2026). Negli agenti del kit c'è sempre anche tools.
---
name: lettore-recensioni
description: Rilegge tutte le recensioni del bar Da Rosa e dice cosa tornano a lamentare, quante volte e con quali frasi. Da usare per capire di cosa si lamentano i clienti, non per rispondere a una recensione.
tools: Read, Grep, Glob
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| Riga | Cosa fa | Cosa scrivere |
|---|---|---|
name | è il nome dell'agente. L'identità viene da qui, non dal nome del file | minuscole, numeri e trattini, uguale al nome del file. La documentazione chiede meno, ma così non sbagli |
description | è ciò che Claude legge per decidere quando usarlo | cosa fa, quando usarlo, cosa non fa. Corta, su una riga. Questa è di 197 caratteri |
tools | l'elenco degli strumenti. Se manca, ha tutti quelli disponibili, terminale compreso | il minimo. Qui Read legge un file, Grep cerca dentro i file, Glob trova i file per nome |
model | il modello. Se manca, di norma usa quello della conversazione | qui non serve. Lo vediamo nella parte premium |
La descrizione dice quando, non solo cosa (documentazione). Le descrizioni occupano contesto, quindi vanno tenute corte.
| Scritta così | Cosa succede |
|---|---|
| «Aiuta con le recensioni.» | Non dice quando usarlo, e può sovrapporsi a qualunque altro lavoro sulle recensioni, compreso rispondere |
| La descrizione qui sopra | Dice il lavoro con le parole di chi lo chiede e cosa non fa. Non è una promessa che parta: lo decide Claude |
La riga tools è il limite vero. Non lo è la frase «leggi soltanto» scritta nelle istruzioni: quella è una richiesta. La documentazione lo dice chiaro (buone pratiche, verificato a novembre 2026) e noi l'abbiamo visto da tutti e due i lati. Sul banco, con tools: Read, Grep, Glob, la scrittura e il terminale chiesti apposta hanno risposto No such tool available e nessun file è nato. Invece il modello Haiku a cui abbiamo dato le stesse istruzioni, ma con tutti gli strumenti a disposizione, nell'uscita che hai letto sopra ha usato il terminale, anche se il testo diceva «leggi».
Scrivi le istruzioni. Sotto l'intestazione c'è il corpo, che diventa le istruzioni dell'agente (documentazione). Cinque blocchi bastano: chi è, cosa leggere, i passi, le regole, come consegnare. Il file intero, da copiare, è più sotto nell'assaggio. Questo è il blocco che tutti dimenticano:
- Non puoi fare domande a chi ti ha dato il compito. Se manca un dato, scrivilo in «Da chiedere» e vai avanti con il resto.
Nel corpo niente note per te: sul banco anche i commenti scritti fra i segni di commento dell'HTML arrivano al modello. Le righe che iniziano con il cancelletto, dentro l'intestazione, invece no.
Provate sul banco, su Windows con Claude Code 2.1.309. Nessuna ferma la sessione e nessuna ti avvisa. Tre trattini di fila dentro l'intestazione, anche in una nota o nella descrizione: l'intestazione finisce lì, e l'agente sparisce, oppure resta con tutti gli strumenti. allowed-tools, il nome usato dalle skill: qui viene ignorato, e l'agente ha tutto. memory, la cartella di appunti dell'agente: aggiunge da solo Write ed Edit, anche se tools dice solo lettura. Un cancelletto dopo uno spazio nella descrizione: da lì in poi il testo sparisce. Il nome sbagliato di una skill in skills: l'agente parte senza. Il nome sbagliato in model: non dà errore quando il file si carica, e viene mandato così com'è. I due punti nella descrizione, invece, vanno bene.
Si può anche chiedere a Claude di crearlo: è uno dei due modi indicati dalla documentazione. Non aspettarti la schermata guidata con /agents: oggi stampa solo un promemoria (elenco dei comandi, verificato a novembre 2026), e sul banco ha scritto The /agents wizard has been removed. Se una guida te la racconta, è ferma a una versione vecchia.
Se non vuoi partire dal foglio bianco, fatti scrivere la bozza da una chat. Tutti i prompt di questa guida li abbiamo provati con il modello Haiku di Claude, su casi italiani inventati: la prova dice com'è il testo che danno, non che il file uscito funzioni in Claude Code, perché quei file non li abbiamo caricati. Questo, alla prima prova, ha aggiunto il terminale sul bar e una percentuale non chiesta sulla parrucchiera di Bari. Corretto il testo, niente terminale e niente calcoli in più; sul bar però ha messo una formula a mano per il giorno della settimana, avvisando lui stesso di controllarla con un calendario. Rileggi sempre il file.
Contesto: ho [COSA FAI E DOVE, es. un bar di quartiere a Catania]. Uso Claude Code e voglio affidare a un agente un lavoro che mi riempie la conversazione: [IL LAVORO]. Un agente di Claude Code è un file di testo: in alto un'intestazione fra due righe di tre trattini, con name, description, tools e, se serve, model; sotto, le sue istruzioni. Lavora a parte, non vede la mia conversazione, non può farmi domande mentre lavora e alla fine restituisce un riassunto. File che deve leggere: [QUALI FILE, CON IL NOME]. Come deve essere il risultato: [COME LO VUOI, es. un elenco corto con i conteggi]. Compito: scrivi il file dell'agente completo, pronto da salvare. Prima fammi al massimo 4 domande, solo su ciò che ti manca davvero, poi fermati e aspetta le risposte. Se non ti manca niente, dillo e vai avanti. Il file deve contenere: 1. alla prima riga i tre trattini, poi name, description, tools e, solo se il lavoro è semplice e ripetitivo, model: haiku, poi di nuovo i tre trattini; 2. name: solo minuscole, numeri e trattini; è anche il nome del file, con .md; 3. description: su una riga, sotto i 200 caratteri, senza il simbolo del cancelletto e senza tre trattini di fila: cosa fa, poi «Da usare quando» seguito dalle parole che userei io, poi cosa non fa; 4. tools: il minimo che serve, separati da virgole. Per leggere e cercare bastano Read, Grep, Glob; per scrivere un file serve anche Write. Niente Bash né PowerShell: se un passo sembra averne bisogno, riscrivilo senza, oppure dimmelo in una riga sotto il file, senza aggiungerli; 5. sotto l'intestazione: il ruolo in una frase, cosa leggere e cosa fare se il file non c'è, i passi numerati con un verbo, le regole, cosa fare se manca un dato (non può chiedere: lo scrive in «Da chiedere» e va avanti), il formato esatto del risultato con la lunghezza massima. Formato: prima le domande. Dopo le mie risposte, il file in un blocco di codice; sotto, il numero di caratteri della description e, per ogni strumento di tools, una riga con il perché. Vincoli: in italiano; scrivi cosa fare, non perché; niente note o commenti dentro il file; non inventare fatti della mia attività: scrivi [DA CONTROLLARE] al posto di ciò che non ti ho dato; non aggiungere lavori o calcoli che non ti ho chiesto: se te ne viene in mente uno, proponilo in una riga sotto il file; sotto le 50 righe.
Non sei sicuro che serva un agente? Prima chiedilo. Provato sui due casi: sul bar ha dato l'agente solo a due lavori su cinque (le recensioni dell'anno e i messaggi della settimana). Sulla parrucchiera di Bari ha risposto che nessuno dei cinque lavori ne ha bisogno, che è una risposta utile. Non è infallibile: ha lasciato a mano il controllo del volantino, che è proprio il mestiere di uno degli agenti del kit.
Contesto: ho [COSA FAI E DOVE]. Uso Claude Code e voglio capire quali dei miei lavori meritano un agente. Le strade sono cinque: - chat normale: botta e risposta, modifica di un attimo, lavoro che capita una volta; - CLAUDE.md: un file con poche regole che valgono in ogni sessione; - skill: istruzioni riusabili per un lavoro che voglio seguire dentro la conversazione; - agente: lavoro lungo o ripetitivo fatto a parte, con pochi strumenti, di cui a me serve solo il riassunto; - niente: il lavoro non ha bisogno dell'IA, o si fa prima a mano. Un agente pesa sui limiti del mio piano, a volte è più lento e non è più intelligente: non lo voglio dove non serve. I miei 5 lavori, con quanto spesso li faccio e quanto sono lunghi: 1. [LAVORO] 2. [LAVORO] 3. [LAVORO] 4. [LAVORO] 5. [LAVORO] Compito: per ogni lavoro scegli una sola strada. La risposta deve contenere: 1. una tabella: lavoro, strada, motivo in una riga, cosa dovrebbe cambiare perché la strada giusta sia un'altra; 2. il lavoro da cui partire, in una riga, e il risultato con cui capirei se ha funzionato; 3. almeno un caso, fra i miei oppure inventato e dichiarato, in cui non servirebbe nessuna delle prime quattro strade. Formato: tre titoletti numerati; la tabella e poche righe. Vincoli: in italiano semplice; non dare a tutti la stessa strada per forza; non promettere risparmi di tempo o di soldi; se ti manca un dato per decidere, scrivi cosa manca invece di indovinare.
Passo 2 a mano: mettilo nella cartella giusta, fallo caricare e usalo
Prima crei la cartella, poi apri Claude Code. Una sessione non vede una cartella agents nata dopo: lo dice la documentazione, e sul banco era ancora invisibile dopo 8 e dopo 23 secondi (subagenti, verificato a novembre 2026).
Apri PowerShell. Scrivi cd, uno spazio e il percorso del progetto tra virgolette, poi lancia le altre righe. Sostituisci percorso e nome dell'agente con i tuoi.
cd "C:\I miei lavori\Bar Da Rosa"
New-Item -ItemType Directory -Force ".claude\agents"
New-Item -ItemType File ".claude\agents\lettore-recensioni.md"
notepad ".claude\agents\lettore-recensioni.md"
Si apre il Blocco note su un file vuoto che si chiama già nel modo giusto: incolla il testo e salva. Così eviti lettore-recensioni.md.txt, che Claude Code non legge. Le due righe New-Item le abbiamo lanciate davvero il 04/11/2026 su Windows 11 con PowerShell 5.1, in una cartella con spazi nel nome. L'apertura del Blocco note no.
Su Mac e Linux i comandi equivalenti sono questi. Li abbiamo provati solo in Git Bash su Windows, mai su un Mac.
cd "percorso/del/progetto"
mkdir -p ".claude/agents"
touch ".claude/agents/lettore-recensioni.md"
Apri Claude Code nel progetto: dal terminale, stando in quella cartella, scrivi claude. Se ti chiede se ti fidi della cartella, rispondi sì solo se è tua.
Quando serve riaprire. Un file nuovo o cambiato, in una cartella agents che c'era già all'avvio, viene visto entro pochi secondi e vale alla delega successiva (documentazione). Sul banco, subito no e dopo 6 secondi sì, anche per un testo cambiato o un file cancellato. Se invece la cartella agents è nata a sessione aperta, chiudi e riapri: è il consiglio sicuro, anche se sul banco ha funzionato /reload-plugins.
Controlla che lo veda. Scrivi /context: mostra anche gli agenti personalizzati, con la provenienza (pagina sulla configurazione, verificato a novembre 2026). Sul banco, lanciato da riga di comando, ha stampato una tabella «Custom Agents» con i nostri agenti e la scritta «Project». Se /context nella finestra ti mostra altro, chiedi direttamente a Claude quali agenti vede.
Usalo. La tabella dice cosa promette la documentazione, cosa abbiamo letto sul banco e cosa resta aperto (subagenti, verificato a novembre 2026).
| Scrivi | Documentazione | Cosa abbiamo visto sul banco | Cosa non è provato |
|---|---|---|---|
Usa l'agente lettore-recensioni: rileggi le recensioni dell'anno e dimmi cosa tornano a lamentare i clienti. | lo nomini, e Claude decide se delegare | il modello riceve il testo e l'elenco degli agenti, niente di più | se il modello vero lo lancia |
@agent-lettore-recensioni rileggi le recensioni dell'anno e dimmi cosa tornano a lamentare i clienti. | dice che così parte proprio quell'agente | Claude Code aggiunge una riga che chiede al modello di usare quell'agente. Non lo lancia da solo | se poi l'agente parte |
claude --agent lettore-recensioni, all'apertura | tutta la sessione diventa quell'agente | sessione con solo Read, Grep, Glob, istruzioni dell'agente al posto di quelle di Claude Code, CLAUDE.md presente | il comportamento col modello vero e la schermata |
/lettore-recensioni | non è fra i modi indicati: è delle skill | Claude Code dice al modello che quel comando non esiste |
Il risultato non si aspetta. Secondo la documentazione un agente lanciato dalla conversazione lavora di norma in background, cioè mentre tu fai altro. Il risultato torna alla conversazione principale, di solito più tardi, come notifica in un turno successivo. Nel terminale, in VS Code e nell'app desktop Claude non può fermarsi ad aspettarlo, salvo spegnere quella modalità con l'impostazione CLAUDE_CODE_FORK_SUBAGENT a 0 (subagenti, verificato a novembre 2026). Non l'abbiamo visto con il modello vero.
Se chiede un permesso, la richiesta compare nella sessione principale con il suo nome, Esc nega quella sola azione, e una risposta che vale oltre quell'azione vale per tutta la sessione (stessa pagina). Sul banco, in un lancio senza schermata, una scrittura senza permesso è stata rifiutata e nessun file è nato. La domanda sullo schermo non l'abbiamo vista.
Controlla che abbia usato solo i suoi strumenti. Finito il lavoro, per 30 secondi compare /tasks to see subagents: entro quei 30 secondi, in /tasks, Invio apre il suo registro. Lo stesso comando mostra su quale modello gira. Nell'app c'è Background tasks. Il registro di ogni agente è anche un file: ~/.claude/projects/{project}/{sessionId}/subagents/agent-{agentId}.jsonl (documentazione, app desktop). /tasks sullo schermo non l'abbiamo provato. Per lettore-recensioni la prova che cerchi è semplice: nessun file nuovo o cambiato nella cartella.
Per toglierlo cancella il suo file. Una sessione lunga col modello vero non l'abbiamo provata, quindi se vuoi essere sicuro aprine una nuova.
Le richieste di prova fattele preparare da questo prompt, da usare su dati finti. Corretto dopo una prima prova con richieste troppo lunghe, sul bar ha dato tre richieste senza nominare l'agente e con parole diverse dalla descrizione, come «Sui commenti di Google del mio locale, cosa non va secondo chi è passato? Dammi i numeri.», e 12 controlli con risposta sì o no. Sulla parrucchiera di Bari ha trovato un buco che non avevamo visto: le regole non dicono cosa fare con una disdetta dell'anno prima.
Contesto: ho [COSA FAI E DOVE]. Ho scritto un agente per Claude Code. Claude sceglie se usarlo confrontando la mia richiesta con la description. Il file è questo: [INCOLLA IL FILE DELL'AGENTE] Altri agenti o skill nello stesso progetto: [NOME E DESCRIPTION; oppure "nessuno"]. Compito: preparami le richieste con cui provarlo su dati finti, scritte come le scriverei io di fretta, in una o due righe ciascuna. La risposta deve contenere: 1. 3 richieste che devono farlo partire, senza usare il suo nome e con parole diverse da quelle della description; 2. 2 richieste che non devono farlo partire, con il motivo in poche parole; 3. 1 richiesta ambigua, che può andare in tutti e due i modi, e cosa cambieresti nella description per deciderla, restando sotto i 200 caratteri in tutto; 4. per le 3 richieste che devono farlo partire: i controlli presi dalle regole e dal formato del file, ognuno come domanda diretta con risposta sì o no, e quali strumenti non deve aver usato, in base alla riga tools; per le altre, una domanda sola: è partito l'agente?; 5. 2 dati finti da mettere nel file di prova perché la prova dica qualcosa: un caso che deve scartare e un dato che manca. Formato: cinque titoletti numerati; le richieste in una tabella. Vincoli: in italiano; i dati finti stanno nel file di prova, non nelle richieste, e li dichiari come inventati; non scrivere il risultato dell'agente, solo le richieste e i controlli; non dire che l'agente partirà di sicuro: decide Claude.
Se non parte, guarda prima la descrizione, poi la cartella da cui hai aperto. Se il messaggio dice Agent type ... not found, l'agente non è stato caricato: percorso, nome del file e prima riga sono i primi tre posti dove guardare.
Cosa abbiamo provato e cosa no
L'avvio di un agente vero col modello vero, a parole e per nome, non è provato. Il perché è semplice: da terminale il nostro Claude Code non aveva l'accesso, e non siamo andati a cercare credenziali. L'altra strada, quella usata per le skill nella guida precedente, qui non funziona: abbiamo messo un agente in una sottocartella, aperto un suo file nella sessione già aperta su una cartella più in alto, e la risposta è stata Agent type 'sonda-agente' not found. Quindi le prove sono tre, e ognuna dice una cosa sola.
| Metodo | Cosa dimostra | Cosa non dimostra |
|---|---|---|
| Il banco. Claude Code vero collegato a un servizio di prova sul nostro computer, con una cartella di configurazione pulita. Leggiamo la richiesta che arriverebbe al modello. Le risposte del servizio sono finte e non le citiamo mai | quali agenti carica, la descrizione che arriva al modello, gli strumenti che riceve l'agente, il modello richiesto, il testo inviato, chi vince a parità di nome, cosa succede con i file rotti e a sessione aperta, cosa succede se l'agente chiede uno strumento che non ha | cosa farebbe un modello vero: se sceglie l'agente, se lo avvia a parole o per nome, come risponde. Non mostra nemmeno la schermata interattiva |
| Il modello sul testo. Un modello Haiku, una sessione nuova per ogni richiesta, con il testo dell'agente come istruzioni e i dati inventati, più la stessa richiesta senza istruzioni. Strumenti letti dai registri | che il testo dà buoni risultati, e la differenza con e senza. Sono le uscite che citiamo: testo prodotto da un modello piccolo a cui abbiamo dato le istruzioni dell'agente | che Claude Code carichi l'agente. Né il limite sugli strumenti: quelle sessioni avevano tutti gli strumenti, anche il terminale |
| La simulazione della scelta. A un modello Haiku diamo le cinque descrizioni e una richiesta, 12 volte, comprese quelle fuori tema. 12 su 12 come ci aspettavamo | che le descrizioni si capiscono | che l'agente parta a parole. Non è il meccanismo di Claude Code |
Dove e con cosa. 04/11/2026, Windows 11, Claude Code 2.1.309, Windows PowerShell 5.1 e Git Bash 5.2. La documentazione aperta quel giorno cita versioni più recenti di quella provata: Claude Code cambia spesso, quindi le funzioni possono essere andate avanti.
Resta non provato, oltre all'avvio: la scelta automatica di Claude senza nominare l'agente; @agent-nome fino in fondo; la schermata interattiva, con /tasks, il menu di @ e la domanda di permesso; l'app desktop; Mac e Linux veri. In più, sul banco, non abbiamo provato due campi per chi è già esperto (hooks e mcpServers), e neppure memory con i suoi file.
Quindi: prova tu, sui dati finti, prima di fidarti. Se a parole l'agente non parte, correggi la descrizione o chiedilo con la menzione, e guarda cosa succede. È il primo controllo da fare, e la guida ti dice come.
L'assaggio del kit: un agente del bar Da Rosa, intero
Questo è il file vero del kit, così com'è. L'uscita che hai letto in cima viene dalla versione di prima: l'unica riga cambiata è «Successo una o due volte», che prima diceva «una volta sola» e lasciava senza posto un argomento citato da due recensioni. Rifatta la prova con il modello Haiku sugli stessi dati: stessi tre argomenti, 12 e 7, e sulla granita 7, di cui 2 segnate come incerte. Va in .claude/agents/lettore-recensioni.md, nel progetto, prima di aprire Claude Code. Il bar «Da Rosa», Rosa e le recensioni sono inventati.
--- name: lettore-recensioni description: Rilegge tutte le recensioni del bar Da Rosa e dice cosa tornano a lamentare, quante volte e con quali frasi. Da usare per capire di cosa si lamentano i clienti, non per rispondere a una recensione. tools: Read, Grep, Glob --- Sei il lettore delle recensioni del bar Da Rosa di Catania. Leggi e riferisci: non modifichi niente e non scrivi risposte ai clienti. ## Cosa leggere Il file indicato nel compito. Se il compito non lo dice, cerca nella cartella `dati-di-prova` un file con «recensioni» nel nome e leggi quello con più righe. Se non trovi niente, scrivi quali cartelle hai guardato e fermati. ## Passi 1. Leggi il file fino all'ultima riga e conta le recensioni. 2. Metti da parte quelle che non parlano del bar: scritte per un altro posto o su un altro argomento. 3. Raggruppa le lamentele per argomento, anche se le parole cambiano: «coda», «venti minuti», «nessuno ci guarda» sono la stessa cosa. 4. Per ogni argomento conta le recensioni diverse che lo citano. Una recensione con due lamentele conta per entrambi gli argomenti. Non contare chi cita una cosa senza lamentarsi, per esempio «c'era fila ma è scorsa veloce». 5. Guarda se un argomento ha un momento preciso: un giorno della settimana, un'ora, una stagione. ## Regole - Ogni numero viene dal tuo conteggio. Se non sei sicuro di una recensione, dillo. - Le frasi vanno copiate tali e quali, con il numero della recensione. - Niente consigli su come rispondere e niente testi da pubblicare. - Non puoi fare domande a chi ti ha dato il compito. Se manca un dato, scrivilo in «Da chiedere» e vai avanti con il resto. ## Come consegnare Massimo 250 parole, in questa forma. Recensioni lette: quante, e quante messe da parte perché non parlano del bar, con i loro numeri. Cosa torna, dalle tre recensioni in su, dalla più frequente: 1. Argomento: quante recensioni, quando succede, i numeri delle recensioni, due frasi copiate. Successo una o due volte: una riga, con i numeri. Da chiedere: cosa manca, oppure «niente».
A mano parti da un foglio bianco e un agente solo. Nel kit hai cinque agenti interi, ognuno per un caso diverso (leggere, controllare senza modificare, modello piccolo, scrivere un file, usare una skill), più un modello con le note già al posto giusto. Hai anche i dati finti con le loro soluzioni, quindi puoi giudicare il risultato prima di dargli dati veri, cosa che da solo dovresti prepararti. E la lista di controllo contiene le trappole che abbiamo trovato sul banco. Tutto è testo, quindi puoi leggere ogni file prima di usarlo. Il riquadro qui sotto elenca il contenuto e quanto pesa: il kit si scarica dopo la donazione libera.
Domande frequenti sugli agenti di Claude Code
Cosa sono gli agenti di Claude Code?
Sono file di testo con un nome, una descrizione e delle istruzioni, che Claude Code fa lavorare a parte, con i soli strumenti elencati nel file. La documentazione li chiama subagenti. Un agente non vede la tua conversazione: riceve il compito che gli scrive Claude e alla fine riporta un riassunto alla conversazione principale. Serve per i lavori lunghi di cui ti interessa solo il risultato.
Meglio un agente o una skill?
Dipende da dove vuoi che avvenga il lavoro. La skill dice come si fa una cosa dentro la conversazione, e tu segui ogni passaggio. L'agente fa un lavoro lungo fuori dalla conversazione, oppure lavora con meno strumenti, per esempio un controllo che non deve poter modificare niente. Si possono anche combinare: un agente può caricare una skill all'avvio.
Un agente di Claude Code può modificare i miei file?
Sì, se ha gli strumenti per farlo. Se nel file manca la riga tools ha tutti gli strumenti disponibili, compreso il terminale. Con tools: Read, Grep, Glob può solo leggere e cercare: nella nostra prova su Windows, con Claude Code collegato a un servizio di prova, la scrittura è stata rifiutata e nessun file è nato. Con Bash o PowerShell invece può scrivere file, anche se non ha Write.
Che modello usa un agente e come lo cambio?
Se nel file non c'è la riga model, di norma usa il modello della conversazione. Per cambiarlo scrivi nell'intestazione model: haiku, oppure sonnet, opus, fable o inherit, come indica la documentazione di Claude Code, verificata a novembre 2026. Attenzione: un nome sbagliato non dà errore quando il file viene caricato. Per i lavori semplici la documentazione consiglia haiku.
Un agente può chiamarne un altro?
Sì, secondo la documentazione di Claude Code, verificata a novembre 2026: fino a tre livelli sotto la conversazione. Per impedirlo a un agente basta non mettere Agent nella sua riga tools, e nella nostra prova, con Claude Code collegato a un servizio di prova, senza quella voce lo strumento non c'è. Per chi inizia conviene partire da un agente solo.
Si possono creare agenti gratis?
Il file è testo e lo scrivi tu, quindi quello non costa niente. Claude Code invece non è nel piano gratuito di Claude: serve un account a pagamento, e ogni agente fa le sue richieste, che pesano sui limiti del tuo piano. Per i piani guarda la pagina ufficiale di Claude. Verificato a novembre 2026.
Le fonti delle risposte: i subagenti, la panoramica delle funzioni, i modelli, l'installazione e i piani, tutte aperte a novembre 2026.
Da fare oggi: pensa all'ultima volta che hai incollato in chat una montagna di testo per farti dire due cose. Scrivi in tre righe qual era il lavoro, quale file serviva e come volevi il risultato, poi mettile nel prompt del passo 1. Se ti blocchi, scrivi a Fabio: raccontagli il lavoro e incolla il file che è uscito.
Agenti per Claude Code
Il modello di agente commentato e cinque agenti pronti per un bar inventato, ognuno con una lezione diversa, più i dati finti su cui provarli e le soluzioni per giudicarli. Li copi nel tuo progetto, li leggi e crei il tuo primo agente.
LEGGIMI.mdCosa serve, i passi dal download al primo agente, le richieste di prova, cosa fare se non va, cosa è stato provato e cosa nomodello/agente-modello.mdIl modello di agente vuoto e commentato, riga per rigaagenti/lettore-recensioni.mdLegge e basta: un anno di recensioni, cosa tornano a lamentare, quante volte, con quali frasiagenti/rilettore-testi.mdControlla senza poter modificare: confronta un post con i fatti del bar e dice se passaagenti/smista-messaggi.mdLavoro semplice con un modello piccolo: divide i messaggi per tipo e segnala quelli urgentiagenti/riepilogo-consegne.mdScrive un file preciso: dal file delle consegne al riepilogo, con ciò che manca in «Da chiedere»agenti/bozze-risposte.mdUsa una skill: prepara le bozze di risposta a più recensioni, nel tono del barskill-di-appoggio/tono-del-barLa piccola skill con il tono del bar, che entra nell'agente delle bozzefatti-del-bar.mdOrari, piatti e regole del bar: il primo file da riscrivere per la tua attivitàdati-di-prova/Recensioni, un post con errori voluti, messaggi e consegne, tutti inventatiSOLUZIONI_DATI_DI_PROVA.mdI risultati giusti, per giudicare ciò che fanno gli agentiLISTA_DI_CONTROLLO.mdDieci domande prima di usare un agente sul lavoroLICENZA.txtCosa puoi fare con il kit
Ti serve: Claude Code con un account a pagamento: il piano gratuito non lo include (verificato a novembre 2026) · Il terminale: PowerShell su Windows, Terminale su Mac. Nessuno script da lanciare · Zero crediti, nessun altro servizio a pagamento
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